Inaugurazione della mostra "Confraternite gloria e declino" presso la Cappella del Castello di Sperlinga il 31 marzo 2007 ore 18,00. In esposizione i costumi, i materiali, e le foto storiche delle confraternite. La mostra è stata allestita e curata da Filippo Altomare, Antonino D'Accurso e Gandolfo Siragusa con il patrocinio del Comune di Sperlinga e l'Associazione Culturale Seneca. Per informazioni scrivere a e-mail. associazioneseneca@yahoo.it
Benvenuti sul mio blog spero siate ogni giorno più numerosi...per leggere le notizie di un povero navigatore solitario alla ricerca di tante notizie curiosità che popolano la rete. Vi aspetto! branci
ADNKRONOS
mercoledì 28 marzo 2007
Confraternite - Sperlinga
Inaugurazione della mostra "Confraternite gloria e declino" presso la Cappella del Castello di Sperlinga il 31 marzo 2007 ore 18,00. In esposizione i costumi, i materiali, e le foto storiche delle confraternite. La mostra è stata allestita e curata da Filippo Altomare, Antonino D'Accurso e Gandolfo Siragusa con il patrocinio del Comune di Sperlinga e l'Associazione Culturale Seneca. Per informazioni scrivere a e-mail. associazioneseneca@yahoo.it
venerdì 23 marzo 2007
Jazz

La tradizione europea fornì l'impulso per attingere da altre forme musicali: la musica classica, i canti religiosi, le canzoni folcloristiche, le musiche da ballo, le marce, le opere liriche, e infine gli strumenti musicali dal pianoforte agli strumenti a fiato. Tra le musiche sacre mutuate, un esempio è Oh Tannenbaüm, successivamente adattato a marcia e suonato in stile jazz con il titolo di Maryland, My Maryland.
I negro spirituals nacquero dalle tradizioni religiose formatesi durante la schiavitù. La musica era corale, profondamente carica di emozione e spesso malinconica, di struttura poliritmica. I testi sono quasi sempre di argomento religioso.
giovedì 22 marzo 2007
Gli affreschi degli oratori rupestri di Assoro
mercoledì 21 marzo 2007
Biblioteca delle tradizioni popolari nel Mediterraneo

Nuove pagine web del Dott. Claudio Paterna che vuole ridare vita alla Biblioteca delle Tradizioni Popolari, fondata da Giuseppe Pitrè nel 1870, e mettere in evidenza i rapporti culturali tra occidente e i paesi arabo-semitici. Ampliando all'area del Mediterraneo, anziché alla sola regione siciliana, accorpando quanto di vivo e attuale discende dall'esperienza della Biblioteca arabo-sicula di Michele Amari (1880). Non resta che visitare www.etnomediterranea.org
domenica 18 marzo 2007
sabato 17 marzo 2007
La Vespa va...in mostra
venerdì 16 marzo 2007
Blog
giovedì 15 marzo 2007
Settimana Santa in Provincia di Enna

mercoledì 14 marzo 2007
Tutto sul jazz
"Tre pecore viziose" va in scena
martedì 13 marzo 2007
Festa di San Giuseppe a Leonforte
La Festa di San Giuseppe arriva puntuale ogni anno in concomitanza con l'equinozio di primavera. Rituale che affonda le sue radici nelle civiltà agrarie. Ciclo annuale della morte e della rinascita della natura. La festa si celebra ancora in molti centri della provincia di Enna e in modo particolare a Leonforte. Infatti, a Leonforte, il primo venerdì del mese di marzo iniziano i rituali preparativi per le tavolate di San Giuseppe "artara". Una grazia ricevuta, un voto personale porta alla realizzazione della tavolata e per questo motivo si coinvolge l'intero quartiere dovè ubicato "l'artara". Ancora oggi, come un tempo, alcuni iniziano i preparativi con una questua per convolgere questa volta l'intero paese. Questo strumento era riconosciuto da tutti, il diritto alla sopravvivenza sempre valido a rafforzare i vincoli di solidarietà.La grandezza della tavolata varia seconda il voto promesso generalmente è il multiplo di tre. Artara di tri santi, di sei, di novi...
Fervono i preparativi con l'aiuto dei parenti, degli amici e soprattutto dei vicini. Gli uomini, nelle giornate precedenti, si dedicano alla raccolta dei finocchietti selvatici, dei cardi anch'essi selvatici e poi assieme alle donne alla pulitura ed infine alla bollitura . Le donne, durante la preparazione dei cibi, intonano canti e il rosario. La preparazione del pane, un tempo, veniva preparato tutto a mano, ma oggi si preparano solamente le "coddure". Il numero di queste forme di pane variano a secondo il numero dei santi che il giorno di San Giuseppe faranno il pranzo che simboleggia l'ultima cena. Quindi una per ogni santo, la più bella e la più grande per Gesù; ogni "cuddura" riporta simboli vari come la tenaglia, i chiodi, il martello che alludono alla Crocifissione. Il 18 marzo, in mattinata, gli ultimi ritocchi con la disposizione dei cibi e del pane. Invece nel primo pomeriggio della stessa giornata tutti i si recano a visitare le tavolate recitando le "raziunedde". I più anziani, nelle vicinanze della tavolata, intonano "u lamientu".