Benvenuti sul mio blog spero siate ogni giorno più numerosi...per leggere le notizie di un povero navigatore solitario alla ricerca di tante notizie curiosità che popolano la rete. Vi aspetto! branci
ADNKRONOS
lunedì 14 febbraio 2011
venerdì 16 novembre 2007
Pesci come esca
Padre e figli
Il record, in tal senso, apparteneva all’australiano Les Coley, oggi scomparso, che ebbe l’ultimo figlio alla veneranda età di 92 anni. In fatto di famiglie allargate, quanto a dimensioni appartiene all’arabo Signor Daad Mohammed Murad Abdul Rahmanm degli Emirati Arabi che ha 68 anni aveva 78 figli, però da 15 mogli diverse. Il prolifico signore arabo ha dichiarato alla stampa che smetterà quando arriverà a quota 100.
venerdì 21 settembre 2007
320 metri di dolcezza

giovedì 13 settembre 2007
41 bulbi a centimetro quadrato

martedì 11 settembre 2007
C'era una volta...

Da un po’ di tempo ormai tutti i quotidiani si stanno occupando della “quasi” scomparsa di un animale domestico: l’asino. In effetti quanti di noi sanno di questo? Pochi. Sono rimasti pochi esemplari di questo laborioso e caparbio animale. L’asino è scomparso dalla terra, dai paesi e persino dai racconti. Le nuove generazioni non l’hanno mai visto, se non in qualche documentario, i vecchi lo relegano negli angoli più remoti della memoria, perché l’animale evoca fatica e sudore, di pane duro e paglia. A scuola era simbolo del disprezzo per gli studenti meno inclini allo studio e poco diligenti, ma più al gioco. Ci sono tracce già nel Neolitico, si era fatto carico di tutti i pesi, concorrendo alla creazione di civiltà sia in Oriente che in Occidente. Tanti progetti hanno trasportato le sue bisacce. Lo si trova, ancora in qualche aerea depressa del Mondo. Povero tra i poveri, sopravvive a stenti. Lui usato per ogni tipo di servizio, l’animale del solidale connubio assieme al mulo (altro animale domestico in fase di estinzione) col fante di montagna, l’alpino. Il Comune di Marsala ha ritenuto opportuno e ha voluto innalzare un monumento a dimostrazione della secolare riconoscenza per la collaborazione svolta con silenziosa umiltà. Importante quanto la ruota che senza di lui non poteva girare. Rischia di essere ricordato soltanto nei libri. A rischio scomparsa anche i ragli, i calci tirati da dietro ai molestatori. Si porta dietro un vocabolario di parole, tanti significati , la metafora, il Pinocchio di chi è stato bambino qualche decennio fa.
Da tempo era scomparso il mulo suo figlio, frutto di un amore innaturale tra di lui, lo scalcinato della terra, e la cavalla, della nobile razza dei destrieri atleti infaticabili dei campi di battaglia. Nessuno ricorda più il bardotto, incrocio fra un cavallo ed un’asina, animale possente dal garrese alto usato dagli nostri Alpini. Trasportavano di tutto, dai viveri ai cannoni. Un obice veniva smontato e caricato dagli Alpini artiglieri su cinque muli. È scomparso il maestoso asino di Martina Franca, quello ragusano e il pantesco. Sta di fatto che l’asino non c’è più. La colpa deve essere sicuramente di qualcuno. Viene facile dire della modernità.
Ritornando al quadrupede, ci si è accorti con molto ritardo, forse in tempo, per scongiurare la definitiva estinzione. Dall’asina si ottiene un latte particolare, tollerato da coloro, e sono molti in modo particolare tra i neonati, che sono allergici al latte di altri animali. Il suo latte è molto simile a quello umano, ma meno ricco di grassi e, quindi molto digeribile. Adatto anche agli adulti che soffrono di particolari problemi intestinali e di aterosclerosi per la presenza in modo prevalente di acidi polinsaturi. Un suo enzima, presente anche nelle lacrime e nella saliva, il lisozima, ha un’azione fortemente antibatterica. Da qui si spiega perché gli animali usavano leccarsi le ferite e tra l’atro metafora usata dagli uomini. Un’asina produce al giorno poco più di un litro e mezzo di latte per sei sette mesi all’anno e costa molto caro a tal punto di paragonarlo ad uno dei metalli più preziosi. Avrebbe mai potuto immaginare Apuleio che dopo duemila anni il suo “Asino d’oro” sarebbe diventato veramente tale?.
A tal proposito stanno fiorendo tante iniziative a sostegno dell’allevamento del quadrupede, perché in oltre è utilizzato per l’onoterapia che è l’equivalente dell’ippoterapia. Si può affermare che grazie a questo ritrovato “interesse economi
co” sarà evitato totalmente la scomparsa dell’asino.venerdì 7 settembre 2007
Multe salate? No, grazie..
venerdì 4 maggio 2007
Il valore dei jeans

Leggendo "La Stampa" di oggi, 4/5/2007, mi ha incuriosito l'articolo di Francesco Semprini su un caso che è successo negli Stati Uniti d'America. Nel maggio 2005 un giudice di Washington porta un paio di pantaloni in una nota lavanderia di proprietà di emigrati sudcoreani, ma al ritiro i pantaloni non si trovano più. Da quel momento iniziano i guai dei sudcoreani. Perchè lo zelante giudice decide di adire per le vie legali. I Chung per chiudere il contenzioso erano disponibili a risarcire il giudice con 12.000 dollari. Il giudice ha ritenuto insoddisfacente l'offerta ricevuta e quindi, ha ritenuto opportuno chiedere 67 milioni di dollari di risarcimento. Il tutto motivato dal fatto e sopratutto dalla interpretazione di una legge americana sulla protezione dei consumatori. La somma, inoltre, è comprensiva dei danni morali causati dall'impossibilità di indossare i pantaloni preferiti ed anche dal senso di sofferenza psichica per gli inconvenienti causati dalla famiglia sudcoreana proprietaria della lavanderia. Dopo due anni di contenzioso i Chung stanno meditando di tornarsene a Seuol.
mercoledì 2 maggio 2007
Vitamina c

domenica 15 aprile 2007
Gioco dell'oca

Il gioco dell'oca risale alla seconda metà del XVI secolo. Ferdinando I De' Medici fece dono del nuovo gioco a Filipo II Re di Spagna, che ne rimase molto affascinato. Le caselle della versione di De' Medici erano decorate con simboli che in parte sono rimasti nella tradizione: due dadi, un teschio, una coda, un ponte, un labiritnto o un'oca. All'inizio del XVII secolo apparvero in Inghilterra i primi tebelloni stampati, e rapidamente il gioco si diffuse in tutta Europa. La decorazione tradizionale fu spesso rielaborata con soggetti diversi. Gioca on line con il gioco dell'oca.
giovedì 5 aprile 2007
Il compleanno del cappello italiano


