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lunedì 21 novembre 2011

Giovedì 24 novembre alle ore 16,30,a palazzo Jung (via Lincoln,52), il prof. Antonino Giuffrida, docente di Storia Contemporanea, e il prof. Salvatore Costanza, Presidente del Comitato di Trapani dell’I.S.R.I., presenteranno gli Atti del convegno “La partecipazione della Sicilia al movimento di unificazione nazionale” a cura dell’editore Bonanno di Acireale. Presiederà Marcello Tricoli, Presidente del Consiglio provinciale di Palermo.
Gli Atti suddivisi in due gradevoli volumetti dal titolo “La Sicilia risorgimentale” e “La Sicilia nell’Unità italiana” raccolgono le relazioni degli studiosi che hanno partecipato al convegno del 22-23 aprile 2010, tra cui J.Y.Fretignè, V.Pacifici, G.B.Furiozzi, P.Siino, M.Ingrassia, G.Oddo, G.Portalone,G.Pescosolido.
L’incontro è organizzato dal Comitato di Palermo dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano diretto dal Dott. Claudio Paterna

lunedì 26 settembre 2011

Comunicato stampa

Azzurra Drago
Festival Nazionale del Teatro 2011.
La leonfortese Azzurra Drago all'isola d'Elba per l'Accademia del Teatro Italiano.

Azzurra Drago, attrice della Nuova Compagnia Teatrale il "Canovaccio di Leonforte, è stata una dei dicei giovani selezionati in tutta Italia per partecipare all'Accademia del Teatro Italiano, evento clou della Festa Nazionale del Teatro indetta dalla Fita, quest'anno ospitata nella magica cornice dell'Isola d'Elba.
L'Accademia, riservata a giovani dai 18 ai 25 anni provenienti dalle varie regioni d'Italia, è un laboratorio teatrale di una settimana guidato da un regista professionista, con lo scopo della messa in scena di un progetto teatrale in occasione della serata finale della festa del Teatro.
Lo spettacolo prodotto, per l'intero anno, diventerà strumento di promozione dell'attività della Federazione in Italia e, soprattutto, all'estero.
Così, durante l'ultima settimana di settembre, Azzurra Drago sarà impegnata insieme ad alktri 9 giovani attori a prepareare uno spettacolo teatrale che debutterà proprio il prossimo 1 Ottobre.
Sarà messa in scena l'opera "Il gabbiano Jonathan Livingston", adattato e diretto dal regista Daniele Franci, direttore artistico del Centro Teatrale Europeo ETOILLE di Reggio Emilia. La serata proseguirà con l'assegnazione dei prestigiosi Premi Fitalia, in cui la NCTN il Canovaccio di Leonforte quest'anno concorre con lo psettacolo "La lettera di mammina" di P. De Filippo per la regia di Sandro Rossino; lo spettacolo in concorso, già premiato all?angelo Musco di Milo è inserito nei cartelloni Teatrali del Sipario Blu di Catania e del Teatrto Annibale di Francia e Messina, vede tra iprotagonisti la stessa Azzurra Drago che, in questa occasione, onorerà la compagnia di appartenenza in una delle più importanti manifestazioni del teatro amatoriale a respiro nazionale.
Una grande occasione di crescita teatrale, ma soprattutto una grande esperienza umana di arricchimento e condivisione, di cui tutti icomponenti del Canovaccio vanno verament e fieri e orgogliosi. In bocca al lupo!

giovedì 22 settembre 2011

Una giornata particolare
pagina di Repubblica 18/09/2011




Migliaia di foto amatori il 17 marzo 2011 hanno festeggiato a modo loro il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Così titolava domenica scorsa il giornale la "Repubblica". Autoscatto d'Italia!
Un milione di scatti hanno celebrato i festeggiamenti dell'Unità, scatti naturalmente fatti in sole 24 ore, 4500 i fotografi impegnati e quasi 35.000 immaggini scelte per fare le 200 mostre locali e quella nazionale. Tutte le mostre saranno inaugurate sabato 24 settembre 2011. Scrive Repubblica: "...Ma sono progetti spericolati che hanno successo, come le imprese garibaldine. Due anni di preparazione meticlosa e spontanea. Volontari reclutati uno per uno, lasciati liberi di scegliere il proprio soggetto da griglia molto ampia: le celebrazioni, i luoghi del Risorgimento, ovvio, ma soprattutto la vita comune, il lavoro, la socialità, il paesaggio, i volti degli italiani in quel preciso giorno."



Sciacca


Sul sito dell'associazione è possibile visionare le foto

martedì 15 marzo 2011

Mostra di pittura di Filippo Liardo


(Leonforte,30 Maggio 1834  - Asinères,Paris,19 Febbraio 1917) .
Suo padre si chaimava Salvatore e sua madre Pappalrdo Rosalia .

A Palermo fu allievo di Salvatore Lo Forte, a Napoli di Domenico Morelli
Iniziò gli studi a Palermo e, dopo la partecipazione all’impresa dei Mille, li completò a Napoli con D. Morelli. Frequentò la scuola di Resina. Grazie alle opere presenti in collezioni private, desumiamo dai titoli che esse erano prevalentemente paesaggi e scene di genere. Nel 1861 presentò all’Esposizione Nazionale di Firenze un Ritratto e uno Studio del Mugnone. In questi anni strinse rapporti d’amicizia con il gruppo dei Macchiaioli e in particolare con Telemaco Signorini che, nei suoi scritti, lo ha ricordato tra i frequentatori del Caffè Michelangelo. Alternava l’attività di pittore a quella di soldato, frequentando le imprese di Garibaldi. ( 1862, 1866, 1870 ).Nel ’65 compì un primo viaggio a Parigi e, probabilmente, anche a Londra. Dopo questa parentesi militare si recò di nuovo a Firenze dove rimase pochi mesi. Nel ’67 si trasferì a Parigi. Qui, fatta eccezione per alcuni viaggi in Italia, trascorse il resto della sua vita lavorando come incisore per "Le monde illustrèe" e "La vie moderne". Da un fare pittorico piuttosto impacciato degli esordi, durante il soggiorno fiorentino perviene a un’assimilazione del linguaggio macchiaiolo che poi, una volta giunto in Francia, coniugherà con il fare pittoricamente più libero della pittura impressionista. Morì vecchio e in miseria, sopra un giaciglio di paglia. Ricchissima la produzione di schizzi e disegni di soggetto garibaldino eseguiti dal vero, mentre i dipinti, di storia, di paesaggio e scene di vita cittadina, denunciano l’influenza dapprima macchiaiola e in seguito dell’ambiente artistico parigino di fine Ottocento. Subì l’influenza dell’Induno meno sentimentale, ma più gelido e nello stesso tempo più intenso per sensibilità cromatica; rappresentò vicende militari della guerra di Indipendenza. Nella Galleria d’Arte Moderna di Palermo, si ammirano di lui il grande dipinto La sepoltura garibaldina, composizione patetica, quasi tragica, disegnata con forza e delicatezza di particolari, e il Ritratto del padre, incisivo e ben costruito. E’ un artista molto raro sul mercato antiquario.