ADNKRONOS

Visualizzazione post con etichetta Attualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Attualità. Mostra tutti i post

venerdì 8 giugno 2012

Manifestazione finale

Oggi alle 17, 00 presso l'Auditorium del plesso "Verga" della Scuola Media Statale "Dante Alighieri" di Leonforte si terrà la Festa di Fine anno scolastico.
Sarà tenuto un concerto da parte dell'orchestra della Scuola con vari brani eseguiti dai ragazzi che hanno frequetato il corso musicale dei vari strumenti.

lunedì 20 febbraio 2012

La prima e-mail


Quanti di noi sa chi è stato a creare ed utilizzare per primo l’email?  Sicuramente pochi. Sicuramente la stragrande maggioranza utilizza la posta elettronica però non lo sa. Il National Museum of History (Washington, USA) ha acquisito il copyright del codice informatico del primo “messaggio” inviato nel lontano 1978 da Shiva Ayyadurai. Il museo mette a disposizione dei suoi visitatori “la prima email”, ricostruisce il percorso esatto della sua genealogia grazie alla Smithsonian Instruction di Washington. Una delle più importanti istituzione museale se non la più importante degli Stati Uniti. Ha acquisito tra le sue collezioni tutta la documentazione sulla nascita delle email, i copyright, comprese le 50.000 “frasi” di codice che contengono in sé una “cronaca” dell’invenzione della posta elettronica. Gli esperti, naturalmente, avranno molto a disquisire, obiettare e precisare sulla data di nascita della posta elettronica. Ma da oggi in poi farà testo il materiale che sarà custodito nel National Museum of America  History. Inoltre tra non molto tutto sarà on line.
Il padre dell’email è un indiano trapiantato sin dall’infanzia si chiama, infatti, Shiva Ayyduari, nato nel 1963 nel Tamil Nadu e nel 1978, anno di creazione dell’email, solo 15 anni. Studiava nel liceo Livingston High School quando mise a punto il primo sistema di posta  elettronica per la facoltà di medicina ed odontoiatria del New Jersey. Lo stesso Ayyduari ha dichiarato al Washington Post che non fu un’invenzione lampo, un’intuizione solo personale, né una novità assoluta. Altre forme di posta elettronica sono esistite prima ancora di internet. Già nel 1973 nel mondo della ricerca informatica sono state proposte degli standard per codificare i messaggi

lunedì 21 novembre 2011

Giovedì 24 novembre alle ore 16,30,a palazzo Jung (via Lincoln,52), il prof. Antonino Giuffrida, docente di Storia Contemporanea, e il prof. Salvatore Costanza, Presidente del Comitato di Trapani dell’I.S.R.I., presenteranno gli Atti del convegno “La partecipazione della Sicilia al movimento di unificazione nazionale” a cura dell’editore Bonanno di Acireale. Presiederà Marcello Tricoli, Presidente del Consiglio provinciale di Palermo.
Gli Atti suddivisi in due gradevoli volumetti dal titolo “La Sicilia risorgimentale” e “La Sicilia nell’Unità italiana” raccolgono le relazioni degli studiosi che hanno partecipato al convegno del 22-23 aprile 2010, tra cui J.Y.Fretignè, V.Pacifici, G.B.Furiozzi, P.Siino, M.Ingrassia, G.Oddo, G.Portalone,G.Pescosolido.
L’incontro è organizzato dal Comitato di Palermo dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano diretto dal Dott. Claudio Paterna

martedì 25 ottobre 2011

Anniversario della Fondazione del Circolo di Compagnia


Venerdi 28 ottobre 2011 alle 18,00 in ricorrenza del 175 Anniversario della Fondazione del Circolo di Compagnia, presso il Salone del Circolo di Compagnia di Leonforte si terrà una manifestazione culturale. Interverranno, per ricordare il lontano 1836 anno di fondazione, Salvatore Algozino in qualità di Presidente del Circolo, il sindaco di Leonforte Giuseppe Bonanno, Giovanni Vitale e Gaetano Algozino. Allieterà la serata con i suoi intermezzi musicali la pianista leonfortese Valentina Pecora.





giovedì 13 ottobre 2011






APPELLOIL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”
Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale,  multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.

Adesso basta!!

 E' un testo che gira su Facebook. E' molto indicativo di come in nostri parlamentari abbiano a cuore le sorti della Nazione, perché è chiaro: a fare i sacrifici debbono essere sempre gli stessi.
 Giorno 21 settembre 2011 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
Ecco com'è finita:
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498.
i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA.

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato,che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

martedì 11 ottobre 2011

I leonfortesi Azzurra Drago e Sandro Rossino oggi saranno ospiti della trasmissione televisiva "La prova del cuoco" la trasmissione di RAIUNO in onda tutti i giormi dal lunedi al sabato alle ore 12,00 condotta da Antonella Clerici.
Sfide tra gli chef “storici” del programma e nuovi talenti, con nuove ricette e nuove rubriche. 

mercoledì 31 agosto 2011

Risorgimento in Sicilia

Giovedì 8 e venerdì 9 settembre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sarà a Palermo per un convegno sulla figura storica di Enrico la Loggia. Nell'occasione verrà inaugurato il restauro delle statue di Vittorio

Emanuele II alla stazione, e di Piazza Indipendenza.

L'indomani sarà alla Storia Patria per una Lectio magistralis di Lucio Villari sul 150° dell'Unità.
Infine, ricordiamo che il 29 settembre, a palazzo Jung, in via Lincoln a Palermo,
presenteremo la pubblicazione riguardante gli atti del convegno 2010 "Il

Risorgimento in Sicilia".


VI PREGHIAMO DI PARTECIPARE AGLI EVENTI.

Inoltre vi ricordiamo che il 15 settembre scade il termine per l'iscrizione

Al congresso nazionale dell'Istituto per la storia del risorgimento, che si
Svolgerà a Firenze dal 19 al 22 ottobre.

giovedì 21 luglio 2011


Pur essendo in piedi da pochissimo, la pagina ha già raggiunto  migliaia di fan - forse spinta anche dalla notizia che è stata riportata l'altro giorno su  la Repubblica. Del resto, l'autore spesso documenta le sue denunce inserendo a corredo le fotocopie dei contratti di miglior favore di cui godono i deputati.

C'é un po' di tutto, dai biglietti aerei nazionali gratis anche per gli amici dei parlamentari alle classiche auto blu, dalla scorta armata per fare la spesa ai 'pianisti' che votano anche per i vicini di banco, dai sospetti sui criteri di assunzione dei barbieri a quelli sui frequenti furti denunciati dai parlamentari, dagli sconti sull'acquisto delle auto a quelli sulle bollette telefoniche. Di tutto di più.

giovedì 9 giugno 2011

L'impronta di un docente «doc»

Antonio Gramsci
Gramsci citò Vaccalluzzo nei suoi «quaderni»

Nunzio Vaccalluzzo (Leonforte 1871- Catania 1937), ordinario di Italiano e Latino nel liceo classico N. Spedalieri (dove ebbe scolaro Vitaliano Brancati), libero docente fin dal 1921, fu uno studioso e critico di valore. Al momento di congedarsi dalla scuola poteva vantare un'intensa attività scolastica e letteraria: 40 anni di insegnamento tra liceale e universitario e 19 volumi pubblicati. In sintonia con la storiografia desanctisiana, Vaccalluzzo prediligeva gli scrittori di forte coscienza morale e civile. Per questo si era occupato, con studi e commenti pregevoli, di Dante, Petrarca, Galilei, Alfieri, Foscolo, Leopardi.
Conoscitore degli scrittori politici del nostro Risorgimento, Vaccalluzzo scrisse una esauriente biografia su Massimo D'Azeglio, nella quale era indagata non solo l'attività del letterato e dello scrittore ma anche quella dell'agitatore politico e dell'uomo di stato. Inoltre prestò attenzione alla cultura siciliana e curò un'antologia della poesia di Mario Rapisardi, al quale riserbò giudizi penetranti che incontrarono il plauso di Antonio Gramsci, che cita Vaccalluzzo nei "Quaderni del carcere".
Incline alla ricerca erudita accoppiata a una fine sensibilità ma estraneo al neostoricismo crociano e alle sirene della critica estetica, gli allievi del liceo Spedalieri e delle aule universitarie guardavano con bonaria indulgenza il loro professore che, rimanendo fedele al suo metodo di lavoro, appariva un sorpassato, salvo poi ricredersi di lì a poco, come Brancati: "Da trent'anni la più vera e profonda critica si fa senza tener conto dell'estetica crociana, anzi suggerendo continuamente una estetica completamente diversa" - 6 agosto 1931.
Francesco Guglielmino, professore di letteratura greca all'università di Catania, che ebbe Vaccalluzzo collega al liceo Spedalieri, così lo ricordò dopo la sua scomparsa avvenuta il 26 marzo 1937: "Come insegnante fu austero e rigido, giacché aveva un alto concetto del compito educativo della scuola […]. Come uomo fu un carattere sdegnoso di accomodamenti e di transazioni, di piaggerie ai potenti e doppiezze". Parole che lumeggiano la personalità di Vaccalluzzo e spiegano bene il perché della sua breve carriera universitaria che, impedendogli di dialogare con gli interessi culturali della collettività catanese, lo angustiò non poco. Carriera universitaria ostacolata dal fatto di non avere mai sconfessato la firma sottoscritta al manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce e pubblicato sul "Mondo" il 1° maggio 1925.
In una lettera del 20 giugno 1935 indirizzata al Ministro dell'Educazione Nazionale De Vecchi, Vaccalluzzo scrive: "Eccellenza, io non sono fascista. Peggio: quando era ancora possibile, io firmai un Manifesto - che poi seppi scritto da Croce - contro uno di Gentile. Abituato a rispettare la mia firma, non lo sconfessai mai, onde ho subìto da anni in silenzio alcune conseguenze, tra le quali la perdita della cattedra di Lett. Ital […]. Resasi vacante la cattedra di Lett. Ital. nella Università di Catania, per il trasferimento del Momigliano a Pisa, la tenni io quattro anni per incarico, finché, messa a concorso, la Commissione (V. Cian presidente) propose una terna di cui il primo era Calcaterra e il secondo io; ma, Ministro Fedele, per quella firma non fu dato il nulla osta; e la Commissione fece un verbale bianco, dicendo, per pudore, che non c'era stato accordo […]. Io scendo dalla cattedra a testa alta, dopo aver dato tutto alla scuola, nulla chiesto e nulla avuto. Scendo sereno, senza rancore per nessuno; senza tessera sul petto, ma con l'Italia sempre nel cuore."
 Refrattario ai compromessi che durante il fascismo videro artisti di successo, scrittori mediocri e di valore, professori universitari impegnati nel tentativo di riconciliarsi con gli imperativi del potere, Vaccalluzzo non piegò le esigenze della sua disciplina a quelle superiori della politica. Ciò sollecitò in lui la ricerca costante dell'autonomia del lavoro intellettuale, che creerà poi i presupposti per fare germogliare la pianta della reazione antifascista. In questo senso cade a proposito e suona legittimo il disappunto espresso da Corrado Brancati in una pagina del volume "Vitaliano mio fratello".
Qui l'autore, dopo avere affermato che negli ultimi tempi ha letto e riletto numerosi libri dedicati al fratello e sottolineato che questi frequentò a Catania le tre classi del liceo allo Spedalieri, scrive: "Quello che non mi so spiegare è come mai in nessuno dei citati libri si è parlato del professore d'italiano, che pure qualche influenza dovette avere su Vitaliano durante le tre classi del liceo. Professore di italiano fu Nunzio Vaccalluzzo […]. Io lo ricordo con affetto perché fu pure mio professore".

LORENZO CATANIA

  • Da La Sicilia  di Mercoledì 08 Giugno 2011  in OggiCultura, pagina 22


martedì 7 giugno 2011

Quattro SI


 Il 12 ed il 13 giugno 2011 VOTA SI contro l’energia nucleare, contro il legittimo impedimento e contro la liberalizzazione dell’acqua pubblica.
Dopo aver raccolto oltre due milioni di firme quando nessuno ci credeva, l’Italia dei valori è ora impegnata nella campagna referendaria lanciata da piazza Navona, a Roma, lo scorso 19 marzo, e alla quale hanno partecipato migliaia di cittadini, esponenti del mondo del lavoro, dell’università, della cultura. Tutti uniti a sostegno dei referendum su nucleare, legittimo impedimento e acqua, che si svolgeranno il 12 e 13 giugno prossimi.

Referendum, la solidarietà passa per la rete. Aderisci a Taxiquorum 

Ormai è chiaro: l’aiuto principale ai referendum del 12 e 13 giugno viene dalla rete. Oltre a campagne d’informazione più o meno professionali, video, interviste e flash mob, internet ha attivato un grande circuito di solidarietà che culmina con il Taxiquorum. Un gruppo di attivisti ha creato una pagina Facebook per organizzare in tutto il Paese un sistema di aiuto gratuito agli anziani e ai disabili che hanno difficoltà ad arrivare fino ai seggi. 

martedì 17 maggio 2011

In mostra dal 17 maggio la Venere di Morgantina

L'inaugurazione ad Aidone: visite nonstop dalle 9 alle 20, biglietto 6 euro. L'amministrazione  Regionale annuncia una spesa di otto milioni per valorizzare l'intera area. Potranno entrare venti visitatori per volta nella sala che ospita la scultura. L'appuntamento con la Dea di Morgantina, quando la statua svelerà ai siciliani tutta la bellezza della plastica greca, è fissato per oggi martedì 17 maggio. L'inaugurazione del nuovo allestimento del museo di Aidone che ospita la statua: si darà inizio così alla grande sfida che, con il ritorno della dea, punta alla rinascita della provincia di Enna. Lo ha annunciato ieri l'assessore ai Beni culturali Sebastiano Missineo intervenuto alla conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo d'Orleans alla presenza del Presidente della Regione Raffaele Lombardo, del prefetto di Enna Giuliana Perrone e del sindaco di Aidone Filippo Gangi. Per ospitare la statua della dea, dopo un'odissea trentennale, il Museo archeologico di Aidone ospitato nell'ex convento dei Cappucini è stato risistemato, tanto da recuperare quattro nuovi spazi espositivi. Una stanza verrà dedicata alla dea, a una vetrina con i frammenti appartenuti al panneggio della statua e non più integrabili alla figura, a una statua femminile acefala in calcarenite. La nuova stanza del museo è più piccola di quella che ospitava la statua presso la Getty Villa di Malibù, ma essendo anche più alta si spera ne possa valorizzare meglio la maestosità (la statua ha un'altezza di 2 metri e 20 centimetri). La stanza della dea potrà consentire la fruizione a 20-25 visitatori alla volta. Si tratta di una sistemazione provvisoria. Sarà realizzato un nuovo padiglione per ospitare la statua, ma anche i servizi logistici di cui il museo necessita: un book shop e una caffetteria.

Nelle altre tre nuove stanze verranno sistemati gli argenti del tesoro di Eupolemo, gli acroliti di Demetra e Kore e alcuni resti architettonici del sito di Morgantina. Oltre ad avere creato un nuovo percorso di visita che mette al centro la dea e gli argenti e ad avere raddoppiato lo spazio espositivo, il Museo assicura l'apertura al pubblico sette giorni su sette, dalle nove alle venti e non esclude la possibilità di prevedere delle aperture serali estive. L'obiettivo è quello di raggiungere i quattrocentomila visitatori annui, gli stessi che la statua contava nel suo soggiorno californiano.

Per l'acquisto e la prenotazione dei biglietti, ma anche per costruire un'interfaccia innovativa, da maggio sarà on-line un sito interamente dedicato alla dea www.deadimorgantina.it. Al momento è pronta solo la prima schermata, dalla quale è possibile vedere il video realizzato dalla Presidenza della Regione: si intitola Il ritorno della dea e sulle immagini del ritorno a casa della statua, la voce divina parla in prima persona: "Sono una dea di Morgantina. Sarò la voce di tutti voi, la vostra ricordanza. Che ogni promessa venga mantenuta".


martedì 10 maggio 2011

martedì 12 aprile 2011

Ai referendum di domenica 12  e lunedì 13  giugno vota SI per dire NO.

1 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.

3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.


RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè Berlusconi
NON farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.  
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:

1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI
NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.

2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, BERLUSCONI
NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.
3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI
NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire così:

1 - I cittadini si informano attraverso la Tv.

2 - Le Tv appartengono a Berlusconi.

3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi.

4 - Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.

5 - I citt adini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.

6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum.

7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà, e resterà al suo posto.
8 - I cittadini, continueranno a prenderla nel ……….. .

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

lunedì 21 marzo 2011

La Venere di Morgantina



E' arrivata ad Aidone, dopo circa 30 anni. La Venere di Morgantina,  dopo decenni di esilio forzato, è giunta nella città, da dove è stata trafugata tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Dopo essere stata smontata in America per il trasporto adesso i tecnici provvederano a rimontarla presso il Museo archeologico di Aidone.  La statua è arrivata intorno alle 10, scortata dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, su un camion da una ditta specializzata in trasporti di materiali delicati , che rimarranno ancora diversi giorni aspettando i tecnici del Getty per l'operazione di disimballaggio. Dopo il lavoro di  montaggio la  Venere  di Morgantina sarà messa a disposizione del pubblico.



Soprintendente BB.CC.AA. di Enna  Arch. Fulvia Caffo e gli Ufficiali dei Carabinieri del Comando Tutela di Palermo

martedì 18 gennaio 2011

Stagione Teatrale ad Enna


 

Gli Amici del Teatro e la F.I.TA Enna con la direzione artistica di Carlo Greca organizzano e presentano la 
1° RASSEGNA TEATRALE INTERPROVINCIALE "SICILIA IN PALCOSCENICO"

dal 29 gennaio sino al 9 aprile 2011 al Teatro Comunale Garibaldi di Enna andranno in scena quattro rappresentazioni teatrali.
la prima serata sarà sabato 29 gennaio alle ore 21,00 con "Da giovedì a giovedì" rappresentata dagli Amici del Teatro di Enna due atti di Aldo De Benedetti con la regia di Carlo Greca.

la seconda serata sabato 26 febbraio ore 21,00 con "Ma quannu s'ha fari 'stu matrimoniu?" presentata dalla Compagnia premio scena di Catania parodia musicale in due tempi di e per la regia di Santi Consoli irriguardosamente ispirata ai Promessi Sposi.

la terza serata sabato 5 marzo alle 21,00 con "Filumena Marturano" presentata da Gli Amici del teatro di Nicolosi tre atti di Eduardo de Filippo per la regia di Nuccioi Pappalardo.

la quarta serata sabato 9 aprile alle 21,00 con "La lettera di mammina"  presentata da "IL Canovaccio di Leonforte due atti di Peppino de Filippo per la regia di Sandro Rossino