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giovedì 16 giugno 2011

Pianto Antico

Fiore di melograno - Foto Carlo Lentini
L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,
nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra

né ti risveglia amor.


Giosuè Carducci 

domenica 10 gennaio 2010

Poesia

NEI GHETTI D'ITALIA
QUESTO NON E' UOMO


Di nuovo, considerate di nuovo
Se questo è un uomo,
Come un rospo a gennaio,
Che si avvia quando è buio e nebbia
E torna quando è nebbia e buio,
Che stramazza a un ciglio di strada,
Odora di kiwie arance di Natale,
Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,
Che contende ai topi la sua cena,
Che due ciabatte di scorta,
Una domanda d'asilo,
Una laurea in ingegneria, una fotografia,
E le nasconde sotto i cartoni,
E dorme sui cartoni della Rognetta,
Sotto un tetto d'amianto,
O senza tetto,
Fa il fuoco con la monnezza,
Che se ne sta al posto suo,
In nessuno posto,
E se ne sbuca, dopo il tiro a segno,
"Ha sbagliato!",
Certo che ha sbagliato,
L'Uomo Nero
Della miseria nera,
Del lavoro nero, e da Milano,
per l'elemosina di un attenuamte
Srcivono grande: NEGRO,
Scartato da un caporale,
Sputato da un povero cristo locale,
Picchiato dai suoi padroni,
Braccato dai loro cani,
Che invidia la galera,
(Un buon posto per impiccarsi)
Che piscia coi cani,
che azzanna i cani senza padrone,
Che vive tra un No e un No,
Tra un Comune commissariato per mafia
E un Centro di Utima Accoglienza,
E quando muore, una colletta
dei suoi fratelli a un euro all'ora
Lo rimanda oltre il mare, oltre il deserto
Alla sua terra -"A quel paese!"
meditate che questo è stato,
Che questo è ora,
Che Stato è questo,
Rileggete i vostri soggetti sul Problema
Voi che adottate a distanza
Di sicurezza, in congo, in Guatemala,
E scrivete ala calduccio, nè di qua nè di la,
Nè bontà, roba da Caritas, nè
Brutalità, roba da affari interni,
Tiepidi, come una berretta da notte,
E distogliete gli occhi da questa
Che non è una donna
Da questo che non è un uomo
Che non ha una donna
E i figli, se ha figli, sono distanti,
E pregate di nuovo che i vostri nati
Non torcano il viso da voi.


di Adriano Sofri

lunedì 6 ottobre 2008

La poesia


NOTA CRITICA SUL LIBRO DI POESIE PROFUMI ADOLESCENTI



Poesie apparentemente semplici, ingenue e fanciullesche quelle che questa volta ci propone Enzo Barbera. Versi che il poeta leonfortese ha composto tra i 15 e i 18 anni, ritrovati per caso in una sbiadita carpetta e pubblicati più che altro per un capriccio del suo editore.
Leggendo le poesie che compongono il libro Profumi adolescenti ritroviamo parte di noi stessi che ragazzi lo fummo tanti anni fa, recuperiamo i nostri sogni, le nostre paure e altre sensazioni che avevamo riposto nel dimenticatoio.
Chi conosce il percorso poetico di Enzo Barbera, nelle sue composizioni giovanili intravede alcuni temi ispiratori della sua poesia futura come la natura, i luoghi, l’amore, gli affetti familiari. Si riconosce già il suo modo di comporre poesie, ovviamente lo stile è un po’ acerbo, ci sono sonorità antiche e accenti enfatici con qualche rimasuglio leopardiano
Ogni poesia del libro porta a piè pagina il giorno, il mese e l’anno in cui è stata composta, la prima è datata 28 gennaio 1962 e la cinquantesima 30 dicembre 1965, tre anni molto importanti per la storia dell’ umanità e per la storia privata del poeta.
Quindi siamo di fronte al diario di un’anima, scritto da un adolescente sensibile e problematico che con i suoi versi innocenti e spontanei si preparava al suo cammino di uomo con timore e speranza.


Nota di Redazione





MERCOLEDÌ 15 ottobre 2008
alle ore 18,00
presso i locali del Circolo degli Operai

l’Università Popolare apre le proprie attività per l’anno sociale 2008-2009 con un incontro pubblico sul tema :
“L’ADOLESCENZA “
Nell’occasione sarà presentato il libro di poesie del prof. Enzo Barbera:
“ PROFUMI ADOLESCENTI”


INTERVERRANNO

o IL Presidente del Circolo Angelo Castrogiovanni
o la presidente dell’U.P. prof. Giovanna Maria
o la psicologa dott. Liliana Barbera che tratterà il tema :
“L’adolescenza e i suoi rischi “
o Enzo Barbera che presenterà il suo libro
“ Profumi adolescenti”
o Il Presidente del Comitato Scientifico “Progetto Liardo” Gaetano Algozino

o gli studenti liceali Donata Li Calzi e Cristiano Maria che leggeranno e commenteranno alcune poesie del libro

La presidente dell’U.P.
prof. Giovanna Maria

domenica 14 ottobre 2007

Poesia


RESPIRI MATTUTINI

di Enzo Barbera



Abbasso la guerra

Poi
quando scriverò su questa guerra
(infame, come tutte le guerre)
ci metterò
pietà per chi è morto
acredine per chi l'ha voluta
rabbia per non averla potuta evitare.
Poi
quando scriverò su questa guerra
(stupida, come tutte le guerre)
ci metterò
un po' di poesia
un pizzico di saggezza
uno spicchio di speranza.
Poi
quando scriverò su questa guerra
(inutile, come tutte le guerre)
ci metterò
un crisantemo per tutti i morti di guerra
una lampada per tutti i dispersi
una preghiera per i paladini della pace.







L'Autore Libri Firenze
Biblioteca '80 Poeti

In copertina : Immagine Collezione Corel



lunedì 3 settembre 2007

L'orlo delle dune

Padre

Padre, fermiamoci
il tempo s'affanna,
Parliamo,
il silenzio è ruggine
che divora l'acciaio.
Dialoghiamo,
io capirò il tuo disincanto
tu perdonerai le mie fughe.
La stagione dei rimpianti
è volata con la brezza della sera
ora che si avvicina la notte
vorremmo spiccioli di pace.
I nostri discorsi,
quando sarà primavera,
indurranno a fiore
il noce che piantammo.





PIRATO

L'ultimo treno è passato
sibilando un rancoroso addio,
rimangono sparsi cumuli di pietra
papaveri neri e gialle margherite.

Il Crisa affogato dalle canne
narra storie di poveri cristi,
di gente che è partita per il nord
e al paese hanno dimenticato.

L'ultimo treno è passato
e con esso la vita di ieri,
il fumo va controvento
sui binari viaggia la desolazione.



L'ORLO DELLE DUNE
di Enzo Barbera


PICCOLA BIBLIOTECA '8O COLLEZIONE SEKHMET
In copertina: Sekhmet Amuleto in pietra dura (VI - V sec. a. C.)

L'Autore Libri Firenze

mercoledì 18 luglio 2007

Poesie

LA GIOIA
Anch'io ho intravisto
la gioia
la scorsi nell'angolo
del mio occhio.
Oh, com'è rapida!
Inaspettata viene
e inaspettatamente se ne va.
La pregai
di restare un po'...
E lei, alzando la gracile mano,
mi salutò in eterno.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
E DOMANI I SANTI CADRANNO
di Enzo Barbera
edito da "L'Autore Libri Firenze" 1981