ADNKRONOS

lunedì 19 maggio 2008

Ancora truffe

Hai ricevuto un messaggio in segreteria. Chiama, da numero fisso, il 89-933-33-84 e segui le istruzioni vocali.
Questo SMS mi è arrivato oggi durante l’ora di pranzo, dal numero +62811448, sulla mia SIM Vodafone.
Leggendo con attenzione il numero da chiamare, si può notare come sia un
famigerato 899.
Lo scopo dell’SMS è, quindi, chiaramente truffaldino, palesato anche dal fatto di richiedere una telefonata da rete fissa e dall’arrivo, neanche due ore dopo, di questa comunicazione da Vodafone:

La informiamo che stanno circolando SMS che invitano a chiamare numeri a pagamento 899: le suggeriamo di non contattare tali numeri. Info gratis al 42999
Il consiglio è quindi quello di non prestare attenzione al messaggio e, anzi, cancellarlo subito.
L’ennesima truffa di questo genere, che si va ad aggiungere a un già, purtroppo,
lungo elenco.

martedì 13 maggio 2008

Spettacolo per coro/danza e teatro

Suggestiva rappresentazione teatrale


Giorno 16 maggio 2008 - ore 20:00

L’associazione culturale Nuova Compagnia Teatrale Il canovaccio di Leonforte, in collaborazione con l’Associazione artistico culturale UNASP ACLI – Spazio Antropologico Aperto di Leonforte, e con la preziosa partecipazione della Corale Polifonica Maria SS. Addolorata di Leonforte, presenta:

“Ancilla Domini”

Spettacolo per coro/danza e teatro

Presso la Scalinata antistante il Sagrato della Chiesa Maria S.S. Annunziata di Leonforte

Adattamento e drammaturgia di Sandro Rossino

Regia: Sandro Rossino

Compagnia produttrice: Nuova Compagnia Teatrale il Canovaccio Leonforte

Note sullo spettacolo

Si tratta di una rappresentazione teatrale, non sacra, che prende spunto dal tema dell’annunciazione a Maria.

Uno spettacolo irreale, strutturato sulla tecnica del flash-back, attraverso il quale una Maria matura ripercorre alcuni momenti salienti della propria vita, con particolare riferimento a tutti i “Si” che la stessa rivolge al Signore.

Alla base dei testi, un’umanizzazione di tutti i personaggi, da Giuseppe a Gioacchino, da Anna ad Elisabetta, da Maria agli uomini e le donne del villaggio, con l’obiettivo di riscoprire la fede, attraverso il teatro, quale componente fondamentale della vita dell’uomo.

La location vuole rivalutare un caratteristico luogo di culto di Leonforte, utilizzando come scenografia di uno spettacolo per coro, danza e teatro, il prospetto principale e la scalinata antistante il sagrato della Chiesa Maria SS. Annunziata di Leonforte. Valorizzando così questo patrimonio artistico culturale, mediante una trasformazione dello stesso in un vero e proprio anfiteatro sotto le stelle, l’intento è anche quello di promuovere la piazza di fronte, quale salotto di cultura, confronto e promozione delle risorse artistiche locali.

Lo spettacolo, inserito nelle manifestazioni in onore di Maria SS. Annunziata che si festeggia il 18 maggio, unisce il teatro sperimentale, la tragedia greca, la musica sacra e il folk poetico di F. De Andrè.

lunedì 12 maggio 2008

Primarie a Leonforte nel Partito Democratico


Ieri 11 maggio si sono svolte le primarie a Leonforte per la candidatura a sindaco. A prevalere è stato Pino Bonanno che ha ottenuto 1827 voti il 64,33% , mentre Piero Livolsi ha ottenuto 927 voti il 34,23% . E' da notare il notevole flusso di elettori che si è recato ad esprimere la propria intenzione di voto. Ancora una volta quando la gente comune è chiamata ad esprimersi per la democrazia lo fa ben volentieri.

domenica 4 maggio 2008

81 Adunata Alpini

Il 10 e 11 maggio a Bassano del Grappa (VI) si terrà per l'81 volta l'Adunata Nazionale degli Alpini in congedo. Sulle pagine web dell'Ana è possibile documentarsi su tutto ciò che serve per partecipare all'adunata. Nei giorni che precederanno l'adunata vera e propria è possibile, inoltre, assistere ad manifestazioni culturali, concerti dei cori alpini sia di cori in arme e sia di cori di alpini congedati e, anche assistere ai concerti delle fanfare. Inizia con domani 5 maggio una grande kermesse che riesce far spostare da tutta Italia e dall'Estero più di 10.000 mila persone. Sul sito del comune di Bassano del Grappa ci sono ulteriori notizie sull'Adunata. Sarà possibile gustare e vedere l'Adunata in diretta televisiva su Sky canale 907 a partire dalle ore 8,30 di domenica 11 maggio.
VIVA GLI ALPINI!


lunedì 14 aprile 2008

Bruno Commodari

Prima del 18 giugno 2001, giorno della sua prematura scomparsa, non sapevo nemmeno dell’esistenza di Bruno Commodari. Dopo, grazie agli articoli che sono stati pubblicati sul quotidiano “La Sicilia”, in cui si leggeva che era nato nel nostro paese,mi sono interessato a questa persona e ho cercato testimonianze da chi lo conosceva. Alla fine mi sono fatto l’idea che costui fu un uomo generoso, uno studioso di vaglia e un manager efficiente, tutte qualità che mise a disposizione dei malati di mente affinché essi raggiungessero degli standard di normalità.Bruno Commodari di Giovanni e di Elena Clara Ardizzone, nacque a Leonforte il 18 luglio 1943, in piena guerra e pochi giorni dopo la nascita, avvenuta in una casa di via Porta Palermo (con l’assistenza della zia, la mitica levatrice ‘nZina), visse inconsapevolmente i disagi dei bombardamenti, essendosi la madre rifugiata, insieme ai suoi parenti, in una grotta di contrada Faccialavata.Finita la guerra e ritornato il padre dal fronte, i Commodari rientrarono a Catania città di origine del capofamiglia. Il piccolo Bruno passò la sua infanzia nella città etnea e vi crebbe nella serenità familiare studiando e praticando lo sport che più amava, il calcio.Fu un bravissimo calciatore, come d'altronde lo era stato il padre che aveva militato in categorie superiori. A Catania frequentò le scuole con eccellente profitto fino a laurearsi, nel 1968, nella facoltà di Medicina col massimo dei voti e la lode. Un anno dopo si sposò con Angela Furnari e da questo matrimonio nacquero tre figli : Elena, Irene e Giovanni formando una famiglia splendida, amorevole, unitissima. Nel 1971 conseguì la specializzazione in malattie nervose e mentali presso l’Università di Modena e in seguito, nel 1976, quella di Neuropsichiatria infantile all’Università di Messina. Fu Aiuto presso l’Ospedale psichiatrico di Palermo dal 1973 al 1975, è poi passò all’Ospedale neuropsichiatrico di Siracusa dove svolse le funzioni di primario. A seguito dell’entrata in vigore della Legge 180, diresse il Servizio territoriale di tutela dalla salute mentale di Lentini, nel 1988 ricoprì il posto di primario coordinatore dello stesso servizio, nella Usl 34 di Catania.In seguito ricoprì la carica di caposervizio medicina di base e la funzione di responsabile del settore salute mentale e tossicodipendenze della provincia di Catania.Bruno Commodari, convinto che la psichiatria non fosse solo medicina, ma anche un sapere che per potersi esprimere necessita di modelli, di servizi, di organizzazione, di integrazione professionale ad altissimi livelli, si impegnò anche in attività associative a favore della Società Italiana di Psichiatria dove per tanti anni fu prezioso componente del consiglio direttivo fino ad esserne eletto segretario nazionale. Nel 1998, per dare più forza alle sue convinzioni, fondò la Società Italiana di Psichiatria Residenziale e fino alla sua morte ne fu il presidente. Notevole fu anche la sua attività di studioso e di ricercatore, effettuò numerosi studi sull’epidemiologia ed il decorso di patologie psichiatriche nell’età evolutiva, nell’adulto e nell’anziano. Tutto il suo impegno in campo clinico ed epidemiologico è riscontrabile nelle sue numerose (95) pubblicazioni. Il principio ispiratore di questo suo impegno incessante è sempre stato quello di cancellare il pregiudizio nei riguardi del malato mentale che sta alla base del tremendo marchio che rappresenta un oltraggio allo spirito di umanità e di solidarietà civile.Il suo grande impegno fu la residenzialità contrapposta al manicomio che è stata rilanciata dalla legge 180/78. Solo di recente, e solo ora che i manicomi sono stati chiusi veramente, la residenzialità ha conquistato uno spazio più significativo e la dignità di risorsa terapeutica, grazie anche al modo nuovo di porsi dello psichiatra che ha raccolto la sfida e, rifiutando la funzione di custode illuminato, ha assunto un ruolo di propulsione innovativa anche nei confronti della psichiatria territoriale. Forte di queste sue convinzioni il prof. Commodari fu uno dei promotori del case management , cioè di una figura responsabile del complesso delle attività mediche, sociali e amministrative richieste dal paziente. Ruolo assunto da figure assistenziali diverse a seconda della complessità del paziente, ed è accompagnato da un gruppo multidisciplinare di professionisti che intervengono al momento più opportuno, applicando il metodo di lavoro di team con compiti e responsabilità assegnate come nella gestione di un progetto.Al suo paese di nascita veniva raramente, anche se vi abitava la sua amata zia e aveva tanta nostalgia per quei “ferragosto” che vi passò da bambino. Ma quando vi veniva chiamato per qualche consulto medico, si ritagliava un po’ di tempo e giungeva a Leonforte un po’ per dovere professionale e un po’ rivedere quel luogo in cui vide la luce e del quale per la prima volta respirò l’aria della vita.Quando seppe dell’infausto male che l’aveva colpito, non si arrese e cercò di affrontarlo con fierezza e coraggio perché era convinto che le battaglie seppur impossibili vanno sempre combattute. Purtroppo ne uscì sconfitto è fu una grande perdita non solo per la sua famiglia e i suoi cari, ma anche per la psichiatria italiana.Lasciò di sé il ricordo di una persona energica, attiva, infaticabile, carismatica. Di un professionista con straordinarie competenze gestionali e con la non comune dote di rendere semplici le imprese più complesse, di rendere l’umanità pane quotidiano del suo lavoro e del suo impegno.
Enzo Barbera

venerdì 11 aprile 2008

Elezioni 2008

Sul portale di Repubblica.it lo speciale ELEZIONI 13/14 APRILE 2008 è possibile in qualsiasi momento dalla chiusura dei seggi elettorali poter sapere l'andamento del voto.

martedì 8 aprile 2008

giovedì 3 aprile 2008

4 aprile 1968


Martin Luther king Jr. nacqua il giorno in cui fu assassinato. Il 4 aprile 1968. Alle ore 18,01 sul balcone di un motel di Mephis, quando un solo proiettile da caccia al cervo sparato da un edificio di fronte penetrò nella sua testa. Aveva appena 39 anni. Il giovane trascinatore di folle fu ucciso barbaramente da un galeotto evaso di prigione mentre in quella città del sud degli Stati Uniti di America era in corso lo sciopero di circa 1300 netturbini che rivendicavano uno aumneto di stipendio da un dollaro e trentacinque a due dollari. Migliori condizioni sanitari come docce per lavarsi e guanti per poter maneggiare meglio l'immondizia evitando quindi infezioni varie. Dopo la morte di due operatori il sindaco di Mephis, Loeb dichiarò che "non aveva nessuna intenzione di fare accordi con un sindacato di negri". Il sinda Loeb al momento dell'uccisione di Martin Luther King si trovava al cinema seduto comodamente a gustarsi la visione del film "Via col vento". Avvisato da un funzionario del municipio di Mephis del misfatto continuò tranquillamente la visione del film.
Martin Luther King diceva:
I have dream
Io ho un sogno:
che un giorno,
sulle rosse colline
della Georgia,
i discendenti
degli schiavi
e i discendenti
dei proprietari degli schiavi
riusciranno a sedere
insieme alla tavola
della fratellanza [...]
Io ho un sogno:
che i miei quattro
bambini
vivranno un giorno
in una nazione
in cui non saranno
giudicati per il colore
della pelle
ma per il loro carattere.