ADNKRONOS

giovedì 19 luglio 2007

Elettronica


Gli appassionati di elettronica possono attingere notizie e informazioni dalle pagine del sito VALVOLE E DIODI schemi amplificatori stereo e radio a valvole, apparati elettronici in genere, vacuum tube database, links per elettronica e tv satellitare, aggiornamenti firmware per Dreambox, antenne WI-FI 2.4 Ghz, utility. La veste grafica si presenta semplice ed intuitiva e, sicuramente presenta margini di miglioramento, però posso assicurare che le informazioni riguardanti l'elettronica sono tante.

mercoledì 18 luglio 2007

Poesie

LA GIOIA
Anch'io ho intravisto
la gioia
la scorsi nell'angolo
del mio occhio.
Oh, com'è rapida!
Inaspettata viene
e inaspettatamente se ne va.
La pregai
di restare un po'...
E lei, alzando la gracile mano,
mi salutò in eterno.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
E DOMANI I SANTI CADRANNO
di Enzo Barbera
edito da "L'Autore Libri Firenze" 1981

lunedì 16 luglio 2007

Bibliografia Generale: Nicosia e Sperlinga

Opere edite, inedite e manoscritte di autori nicosiani e sperlinghesi. Opere che trattano argomenti su Nicosia e Sperlinga. Opere stampate nelle tipografie e dalle case editrici di Nicosia. Notizie bibliografiche su alcuni autori e note su diversi testi.

a cura di Salvatore Lo Pinzino


Presentazione del Dott. Giuseppe Lo Iacono
(Soprintendente BB.CC.AA. e P.I di Enna nel 2000)

Edito dalla Regione Siciliana - Assessorato dei beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione - Palermo

giovedì 12 luglio 2007

La posta elettronica


Da diverso tempo si utilizza la posta elettronica come mezzo per comunicare. E' indubbbio la sua importanza e la sua velocità. L'impresa pubblica e privata non può fare a meno della posta elettronica, ma i problemi nascono e vengono dallo spamming e dal phishing. E' strumento indispensabile per lo sviluppo dell'imprese. Questo è quanto emerso dal rapporto annuale stilato dall'Osservatorio sulla Posta Elettronica. Emerge da questo rapporto quanto sia importante e necessario usare l'e-mail a cui una azienda non può rinunciare a meno di compromettere o impattare negativamente sui processi di sviluppo dei propri interessi. Ma il problema più grande e più fastidioso vengono dallo spamming (messaggi indesiderati). Il 90,6% di chi utilizza la posta elettronica avverte la necessità di porre in essere dei mezzi di protezione sempr più efficai, in grado di fronteggiare virus e spam, primi responssabili del fastidio quotidiano a cui sono sottoposti i sistemi di Posta Elettronica. Per risolvere questo annoso problema tante aziende che forniscono il servizio di Posta Elettronica cercano di migliorare il servizio e tentano di trovare una cura risolutiva al problema. Crescono le sfide per le imprese che forniscono sistemi di protezione sempre più aggiornati. E' possibile trovare alcuni suggerimenti sulle pagine web del Ministero della Funzione Pubblica.

giovedì 5 luglio 2007

C'era una volta...La Tavaca

Almanacco Tavachino 1967-1981 di Enzo Barbera

Nel lontano 1967 Onofrio Profeta ed Enzo Barbera (autore dell'almanacco) fondarono a Leonforte una associazione sportiva denominata A.S. Tavaca.
La pubblicazione dell'almanacco fu l'occasione per narrare le vicissitudini della società dalla nascita sino al 1981. Il Presidente societario di allora, Pino Gandolfo, nella sua breve presentazione ha scritto: "Quest'anno resterà nella memoria dei dirigenti, calciatori, sostenitori tavachini e sportivi, grazie anche a quuesto Almanacco. Tanti sono i fatti gli avvenimenti e i nomi che hanno riempito la nostra "storia", alcuni sono rimasti scolpiti nella nostra memoria, di altri rimane soltanto un ricordo offuscato o incerto. "...
La pubblicazione è ricca di foto, racconti di vita sportiva vissuta intensamente tra gli appartenti della società. In queste pagine web mi fa piacere trascriverne una in particolar modo, che per chi legge fa ricordare tante emozioni e farà ricordare una bellissima pagina di sport dilettantistico di Leonforte. Di seguito la pagina dell'Almanacco di Enzo Barbera

QUEL GIORNO SPECIALE

"I cirri su quello strano cielo azzurro di novembre vagavano soli, il pranzo mi teneva il broncio per non essere stato degnato nemmeno di un ipocrita assaggio, il gatto intanto si leccava i baffi e pregustava un tranquillo riposo pomeridiano.
io ero agitato, non riuscivo a star seduto, non vedevo l'ora di tagliare la corda, guardavo spesso l'orologio e mio padre, commiserandomi non poco, mi disse: "Se devi andare vai, è inutile avere il corpo qui e la testa al campo".
Scesi gli scalini a due a due e non mi accorsi del cane Mirco che dormiva beato sul pianerottolo e gli pestai la coda procurandogli, presumo, un dolore lacerante, ma non ne me ne curai e tirai innanzi.
Non mi importava nulla della normale calma che circondava le mie abitudini, quel giorno per me era un giorno spciale, volevo dedicarlo al desiderio antico, sognato, represso; al desiderio di vedere ammainate quelle odiatissime (sportivamnente parlando) bandiere binaco-verdi.
Mi recai al campo, entrando ebbi l'impressione di trovarmi in una bolgia infernale: cori ritmati, applausi veementi, danze di bandiere, spari pirotecnici e frotte di ragazzini che cercavano di appolaiarsi sui muri o di aggrapparsi sulle reti di recinzione...
Mi ubriacai di tutte quelle voci, di quelle bandiere giallo-rosse al vento. degli evviva dei nostri sostenitori...
Vagavo su e giù per il campo di destinazione nella speranza di scaricare la tensione, i polsi mi tremavano, i nostri avversari mi sembravano più "grandi" di quel che veramente erano. Finalmente la partita ebbe inizio, o meglio ebbe inizio lo strzio; noi giocavamo in modo veramente pietoso e loro sembravano dei fenomi e logicamente vanno in gol.
Immagini il lettore le scene di entusiasmo dei nostri avversari, io non sono in grado di raccontarle perchè non ho voluto guardare. Ricordo che mi è venuto un gran freddo, forse era il sangue che mi raggelava nelle vene. Loro continuavano a macinare gioco e noi statici come i bronzi di Riace e fatalmente viene il secondo gol: sembrò la fine. Le mie mani in testa in segno di disperazione, avrei voluto sprofondare nel centro della terra per non vedere e sentire le loro legittime manifestazioni di gioia. E nel tripudio bianco-verde come un fungo appare una bara, evidentemente avevano previsto tutto ed erano sicuri della loro vittoria. Ma a vendere la pelle prima di aver catturato l'orso si rischia la faccia, non avevano previsto la rabbia tavachina, il nostro orgoglio, la nostra voglia di vincere... e venne il nostro gol, ma non bastava, ce ne voleva un altro... ci pensò Angelo Speciale ad ammutolira la folla bianco-verde e a far rientrare quel funerale. Quel giorno ormai è lontano, ma chi lo visse in prima persona (giocatori, dirigenti, tifosi, sportivi) lo ricorda ognuno a modo suo perchè fu un giorno speciale."

Fu veramente un giorno Speciale per tutti colori i quali videro la partita. Una vera giornata di sport dilettantistico. Tanti i ricordi. Tanti gli amici a cui ancora oggi sono molto legato.




Fotogrammi di Sicilia

Acicatena (CT)


Chiesa di Santa Lucia